31 ottobre 2005

è assodato. il dovere toglie piacere alla vita.
e il senso di solitudine anche.

il senso della solitudine è un senso difettoso, è come un occhio con la cataratta.
e siccome siamo giovani, è facile alitare sullo specchio e lucidarlo.
come una pupilla pulita, aperta, rilassata, fare entrare quanti più colori e forme possibile.
restituire, in qualsiasi forma, ogni piacere strappato.
duplicarlo.
estenderlo.
stenderlo sugli istanti di dopo.
finché dura.
e quando finisce, riposare un poco.
senza uccidersi.

faccio e sciolgo nodi come posso.
mi lego alla terra
con forza
aderisco e prendo parte.
poi sciolgo
e sciogliere risulta durissimo.
fumo.
benedicendo un po’ del polmone e il mio alleggerirmi.
provare a venire in alto.
nell’aria.
ci vuole un catalizzatore
e per fortuna c’è.
e benedico il catalizzatore che mi riappropria di cose mie.

è assodato. l’aria e la terra non sono separate.

smettere di sentirsi brutti.
non siamo brutti per niente.


alicesud.

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